Papaveri e Papere…Incontri proibiti
Pubblicato da aisnapoli il 25 Set 2008
Di Michela Guadagno
Uffa,
ma questa Michela Guadagno non tiene proprio niente di meglio da fare
che imperversare sul blog con i report delle sue scorribande
enogastronomiche? Ragazzi, pensate che tra un po’ vengono a noia anche
a me, figuriamoci a voi… Questa qui, però, ve la devo raccontare, non posso tacerla, intriga già dal titolo: Incontri Proibiti, Storie di Ordinaria Sperimentazione. Sono stata al ristorante Il Papavero di Eboli, sapevo fin dal 22 luglio, ultimo appuntamento dell’Enolaboratorio
all’enoteca Divinoinvigna, che la ripresa settembrina sarebbe stata in
trasferta, ed ero prenotata già da allora. Quello che non potevo certo
immaginare è che quel grande identificatore di caratteri di Mauro Erro,
complici Adele Chiagano e Tommaso Luongo, aveva in mente niente meno
che una vera e propria rappresentazione scenica, con tanto di locandina
e interpreti di quella che lui stesso definisce una Commedia della
cucina italiana. Balanzone,Isabella e gli altri…Chi
sarà mai Balanzone? Una domanda alla quale non ho saputo dare risposta,
ma se ci penso bene forse qualcuno mi viene in mente, però no, non sono
poi tanto sicura, ad ogni modo, il dubbio resta. Non vi dirò di Isabella Pellizzatti Perego,
descritta amabilmente da Mauro come una donna timida e sensibile,
all’apparenza, e determinata e decisa ad affrontare le domande più
imbarazzanti dei commensali-commedianti (gli altri del
titolo), brava a tener testa a un irriverente pubblico che le chiedeva
di nebbiolo, valtellina, pizzoccheri e costo dei vini. Non vi dirò del
Presidente nostro -Antonio Del Franco,ndr-, rimasto in silenzio con
incursioni a sorpresa del tipo: “non si abbina la quaglia con il Pettirosso“.
Non vi dirò del Delegato, unico con la divisa, e del sommelier Franco
De Luca, impeccabile angelo custode mescitore. Vi dirò invece che un
elegante tavolo “imperiale” accoglie i 22 co-protagonisti della
vicenda, vi dirò del Valtellina Superiore Inferno 1969, dei due Sassella Docg, Stella Retica 2000 e Riserva Rocce Rosse 1996, del Grumello Docg riserva Buon Consiglio 1999 e del Terrazze Retiche di Sondrio Igt Il Pettirosso 1997.
Giusto per restare sul tema di fauna aviaria, a me vien data la parte
di Colombina, e mi sta bene se intesa come riferimento alla pace alata,
meno bene se allude all’intriganza maliziosa e ciarliera della
goldoniana comprimaria-spalla di Arlecchino. E poi, qual è Arlecchino?
Forse Roberto Erro, seduto vicino a me, a condividere un certo
isolamento dal resto del tavolo causato dall’intemperanza
chiacchiericcia di una coppia di partecipanti? Forse Giuseppe Presutto,
che apprezza e mi conforta nell’abbinamento ideale Tartare di tonno e Sassella 1996? Forse Antonello Fabbrocile che accentra e tacita l’uditorio, con un’elegante traduzione in lingua di “ciaccarella” a favore della bella Isabella? Ah, saperlo! Vi dirò infine dell’istrionico estro culinario del collaudato team Maurizio Somma & Domenico Vicinanza e dei suoi bravi collaboratori di cucina, e del “mangia e abbina“,
il gioco degli abbinamenti con tutti e cinque i vini a tavola,
alternarli sui piatti , scomporli e ricomporli alla ricerca
dell’armonia, è un vero divertimento. Attore solista l’Inferno 1969 da
bere assoluto e per primo, colore stabile, non scarico e non sgranato
(non diverso dal Grumello 1999 di 30 anni più giovane), naso evoluto, i
semi di papavero dei grissini stirati a mano salgono al naso anche nel
vino, profumi intensi, nota fumè che ci accompagnerà in tutti gli altri
calici seguenti. Passiamo al menu dagli accattivanti titoli wertmulleriani: la tartare
di tonno con patata affumicata in brodetto di alici alla scapece
abbinata con il Sassella 2000, la scapece per le alici è stata eseguita
con ridotto del vino stesso, le alici sono “scappate”, resta il
brodetto, la patata affumicata è eccellente e ritorna la nota fumè. A
mio avviso il vino è perfetto con i ravioli con mantecato di baccalà su
acqua di legumi e quenelle di scarola, perla di colatura di
alici cristallizzata con cioccolato fondente per cui è
stato suggerito l’abbinamento con Il Pettirosso 1997, che ha un
naso di cioccolato, straordinario. Il Grumello Riserva 1999 va sulla
scaloppa di petto di quaglia con scampo lardato, coscettine di quaglia
fritte con polentina di mais e consommè di scampo al timo e limone.
Esplosive le tagliatelle al vino con triglia e finocchietto selvatico
accompagnate con il Rocce Rosse 1996 e finalmente la Raia con panatura
agli agrumi su ricotta affumicata e passatina di ceci. Finale con
trionfo di cioccolatini, il preferito mio è al sale. Ma chi sono le papere? Nessuno, è l’anagramma di arpepe, ci avete fatto caso? Prossimo Incontro Proibito il 20 Novembre.
Nella foto: “Balanzone,Isabella e alcuni degli altri…”
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3 Commenti all'articolo e/o evento: “Papaveri e Papere…Incontri proibiti”
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Michela, all’inizio pensavo stessi leggendo un report di Lilli… grande titolo, complimenti
Dell’introduzione di Tommaso alla serata ricordo una parte: “I Pelizzatti Perego stanno alla Valtellina come Soldera o Biondi Santi sta a Montalcino, come Bartolo Mascarello sta alle Langhe e il Barolo”.
Allora penso al fatto che Isabella Pelizzatti Perego, alla fine della serata, ha rifiutato di farsi accompagnare a casa rimanendo fino alle tre e un quarto della notte con i ragazzi de Il Papavero dando una mano asciugando i bicchieri. Cosa c’è da aggiungere?
Di persone così, io ne ho conosciute poche.
Grazie Michela e grazie a Franco per l’ineccepibile lavoro.
Ecco il menu con i vini in abbinamento “suggerito”:
Inferno Valtellina Superiore 1969
Entrèe
Sfoglia con gambero crudo e polvere di alici tostate
Antipasto
Tartara di tonno, patata affumicata in brodetto di alici alla scapece di Stella Retica 2000
Antipasto
Scaloppa di petto di quaglia
con scampo lardato, coscettine di quaglia fritte con polentina di mais
e consommè di scampo al timo e limone
Grumello Buon Consiglio `99
Primo piatto
Ravioli con mantecato di baccalà su acqua di legumi e
quenelle di scarola e Perla di colatura di alici cristallizzata con
cioccolato fondente
Pettirosso `97
Primo piatto
Tagliatelle al vino con triglie e finocchietto selvatico
Rocce Rosse `96
Secondo
Raia con panatura agli agrumi su ricotta affumicata e passatina di ceci
Rocce Rosse `96
Piccola Pasticceria