riscontri problemi a visualizzare questo messaggio invia una email a questo indirizzo: mailto:fziliani.24552.bvino.t.jfmt@it.buongiorno.com

 

  Leggi la newsletter che fziliani@winereport.com ti ha inviato.

 

 

B!Vino
La newsletter dedicata a vino ed enologia

.

   06/01/2005   B!Vino   a cura di Franco Ziliani

 

.

 

.

.

6

.

 

 

 

.

 

 

  • Il vino della settimana: Sassella riserva Rocce Rosse
  • Il libro della settimana: L'Italia del cioccolato
  • L’edicola enologica
  • Notizie dal mondo del vino
  • L'appuntamento della settimana: come si vende un olio DOP

 

.

 

 

 

 

 

.

Il vino della settimana
Voglio aprire un anno di segnalazioni di ottimi vini da bere con un vino, di prossima uscita, proposto da un produttore che, purtroppo, ci ha lasciato poco prima di Natale, Arturo Pelizzatti Perego, proprietario dell’omonima azienda vinicola, (meglio conosciuta con la sigla Ar.Pe.Pe), di Montagna di Valtellina. Personaggio straordinario, galantuomo d’antico stampo, autentico vigneron, genuino interprete del Nebbiolo di montagna, Pelizzatti Perego ha impersonato la migliore e più fedele identita’ dei vini valtellinesi, difendendo il carattere unico, la capacita’ di durare ed evolvere splendidamente nel tempo dei vini della sua amatissima Valle.
Accanto ai Sassella Vigna Regina e Stella Retica, al Nebbiolo Ultimi raggi, al Grumello Rocca De Piro, il suo vino simbolo e’ stato sicuramente il Sassella riserva Rocce Rosse, un Sassella riserva, da uve Chiavennasca (Nebbiolo) cui viene aggiunto un 5% di Brugnola e Pinot nero, ottenuto con una macerazione lunga e un lungo, paziente affinamento di anni in grandi botti di castagno (ebbene si’), seguito da un riposo di alcuni anni in bottiglia. Un vino per <enostalgici> refrattari alle mode, che regala le stesse emozioni che ci sanno dare solo un grande Barolo, di quelli veri (Giacomo Conterno, Bartolo e Giuseppe Mascarello, Cappellano, Bruno Giacosa, Beppe Rinaldi, Cavallotto, Aldo Conterno, Comm. G.B. Burlotto), oppure un grande Bourgogne.
Color rubino granato con una leggera vena aranciata appena accennata, splendente, vivo, fluido e sbarazzino nel bicchiere, sciorina una sinfonia aromatica composta da profumi eterei, lampone, ribes, amaretto, sottobosco, prugna sotto spirito, liquirizia, anice stellato, noce moscata, chiodi di garofano, accenni cuoiosi, selvatici, di sottobosco, che formano un insieme elegantissimo, suadente, tenuto vivo e freschissimo dalla mineralità (grafite e granito) espressione fedele del terroir, non casualmente il vino si chiama Rocce rosse, dove è situato il vigneto. Abbinato ad un piatto di selvaggina e cacciagione, ad una grande carne rossa, o, come ho fatto io, ad un Bitto 2003 e 2000 da inchinarsi, scelto da quel gran selezionatore che e’ Fabrizio Innocenti ad Ardenno, (vedi: http://www.cantineinnocenti.com/ ), il Rocce Rosse 1996 mi ha regalato tutta la sua poesia, il suo velluto, con un attacco preciso in bocca, nitido e caldo, ma vivo, che si allarga ampio accarezzando letteralmente la cavita’ orale ed il palato, sciorinando la dolcezza succosa del lampone e del ribes, il sostegno preciso, mai rigido, ma solido e consistente, dei tannini del Nebbiolo, la sapidita’, la freschezza, l’incisivita’, il perfetto equilibrio, il nerbo, la piacevolezza assoluta di un’uva che sulle terrazze scoscese di Valtellina e nelle cantine degli uomini di gusto, e di grande intelligenza, scopre interamente la propria natura, si concede pienamente e si svela, raccontando il proprio mistero, la sua leggenda.
Azienda Agricola Arturo Pelizzatti Perego AR.PE.PE Via Buon Consiglio, 4 23100 Sondrio Tel e Fax 0342.21.41.20
E-mail: ar_pe_pe@tin.it