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Patrizia Signorini, Più - La Provincia di Cremona, 21 luglio 2007
Di sicuro non è una ricetta consueta. Propone il singolare accostamento tra freddo e caldo, tra crudo e cotto e questo rende interessante una ricetta altrimenti perfettamente normale. Le polpettine sono moderatamente saporite e comunque contengono non solo vegetali ma anche uova e parmigiano, quindi hanno un sapore pastoso e pieno. Vengono servite con barbabietola e germogli di soia che hanno gusto dolce, ma conditi con il limone: il gusto complessivo è di certo condizionato proprio dal limone e questo non ci aiuta nell’accostamento col vino.
Possiamo tuttavia provare a sposare questo strano piatto con un vino che ha lieve prevalenza tannica, quindi procederei per assonanza piuttosto che per contrasto. Vado in Valtellina ed entro nel regno di Arturo Pelizzatti Perego, un mito nella storia della viticoltura della valle. Il rosso di Valtellina è il vino base, quindi parliamo di un semplicissimo e quotidiano rosso tradizionale da uve Chiavennasca (nome locale del vitigno Nebbiolo). Non aspettiamoci niente di moderno, del genere colore intenso e profumi evoluti. La Ar.Pe.Pe è unica e inimitabile nel delineare il Nebbiolo seguendone l’anima riservata ma straordinaria: anche nel vino base il colore è appena più carico del rosato intenso; il profumo è tipico di piccolo frutto ma la bocca è tesa, minerale, sapida, lunga. Nessuna “cicciosità”: solo nebbiolo così com’è, lì in montagna.
Pensate: i vari Grumello, Sassella e Terrazze Retiche che produce questa azienda escono mediamente ben 7/8 anni dopo la vendemmia. Una meraviglia, per chi ama eleganza, tipicità, equilibrio totalmente naturali.
Centrato anche nel prezzo: il Valtellina Rosso costa in enoteca poco meno di 10 euro.Patrizia Signorini
Vice Presidente Nazionale Enoteche Italiane Vinarius"PIÙ" supplemento al n. 199 del 21/07/07 de "La Provincia" di Cremona