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Quando il mio corpo ha sete bevo acqua
ma quando la mia anima ha sete bevo vino Mario Soldati |
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| Home | Attività | Valtellina I^ tappa | |
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Alla scoperta della Valtellina Grazie al suggerimento di Roberto di Esalazioni Etiliche, abbiamo trovato alloggio presso la Locanda Altavilla a Bianzone, non solo una splendido posto dove dormire, ma anche uno dei miglior posti dove assaporare la cucina valtellinese (oltre ad una carta dei vini favolosa che la titolare Anna Bertola cura con devozione e con prezzi molto onesti). Venerdì sera ci siamo quindi dedicati a pizzoccheri, sciatt, bresaola, torta alle noci e non poteva mancare l'accompagnamento di un Valtellina Superiore Riserva La gatta 2000 di Triacca. Sabato mattina, appuntamento da Ar.pe.pe. (Arturo Pelizzatti Perego), cantina storica della Valtellina, situata sul costone retico appena finito Sondrio (protagonista con i suoi vini dell'ultima Festa del Patrono sandonatese). La disponibilissima Isabella ci ha accolto e raccontato la storia e la filosofia dell'azienda, mentre il fratello Emanuele era ancora impegnato con le ultimi fasi della vendemmia. Abbiamo quindi potuto visitare l'appena imbiancata cantina ed assaggiare alcuni dei vini più significativi: Valtellina Superiore Sassella Rocce Rosse Riserva 1996, Fiamme Antiche (prodotto nella zona Inferno è un uvaggio delle vendemmie 1999 e 2001), Ultimi Raggi 2001 (vendemmia tardiva sempre di uve nebbiolo). Ma la Valtellina non è solo vino, ma anche belle cittadine, come Tirano e Morbegno, i cui centri storici nascondono tesori architettonici e storici di notevole valore, oltre ad essere sedi di cantine, di ristoranti e negozi dove poter acquistare il meglio di questa vallata. Da segnalare sempre a proposito di buon cibo, il ristorante La Corna a San Giacomo di Teglio, aderente all'Accademia del Pizzocchero, dove grazie ad un amico abbiamo scoperto un'interpretazione diverse dei pizzoccheri, oltre ad assaggiare dei notevoli fagottini di Bitto e Bresaola e diverse stagionature dei formaggi Casera e Bitto. Il tutto accompagnato da un Sassella 2000 della Fondazione Fojanini Ma quello che più colpisce della Valtellina sono i suoi splendidi terrazzamenti, dove le uve vengono coltivate con fatica e pazienza, dando vita non solo ad un vino unico, ma anche ad un paesaggio unico, che fortunatamente rivedremo tra poche settimane. Max e Claudia |
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