Perdonate l'assenza (ma tanto ci siete abituati).
Ieri sono stato a Roma, ospite di Paolo Massobrio a Pinzimonio (Alice Channel Canale 416). Non so quando la puntata andrà in onda, credo a fine giugno, ma vi farò sapere.
Prima della registrazione, un caro amico, Lazzaro Pappagallo (della Rai Lazio), mi ha portato in una enoteca in Via Padova di cui mi parlava da tempo. Si chiama Uve e forme
e ve la consiglio. La lista dei vini è incantevole, con ricarichi
abbastanza onesti e una scelta di bottiglie molto oculata. Di sicuro i
proprietari conoscono i vini veri, magari sono pure abbonati a Porthos.
Nella carta dei vini e sugli scaffali ho trovato molte bottiglie da me
citate in Elogio, da Roddolo a Gravner, da Ampelio Bucci a Vignai da
Duline, da Ar.Pe.Pe. a Le Boncie.
E' un luogo senz'altro da provare: carta dei vini da 9, cucina da 6.5-7.
Ieri ho scelto una bottiglia che amo molto, la Docg Valtellina Superiore Grumello Rocca de Piro 2002 di Ar.Pe.Pe. Arturo Pelizzati Perego
è stato un pioniere della viticoltura valtellinese, spesso trattato da
eretico perché mai alla moda e sempre ancorato a un'idea di vino
territoriale. E' stato tra i primi ad avvertire il rischio modaiolo dello Sfursat, che ormai sta alla Valtellina (salvo rari casi) come l'Amarone alla Valpolicella.
Lui prima, i figli adesso, hanno creduto
nella Docg meno nota ma ben più tipica e storica, la "semplice"
Valtellina Superiore (quindi niente appassimento e niente
super-gradazioni e concentrazioni), un po' come dovrebbe fare la
Valpolicella riscoprendo il "semplice" Recioto.
Le bottiglie dell'azienda Ar.Pe.Pe. sono adorabili, di grande bevibilità, dall'ottimo rapporto qualità/prezzo. Perfetta espressione del nebbiolo di montagna, lì chiamato chiavennasca.
La sede è a Sondrio. Sono vini freschi, eleganti, di giusta struttura,
persistenti e mai invadenti, dai tipici sentori di cuoio e terra
bagnata.
Vini mai banali, anzi fortemente personali e molto affascinanti. Oltre al Grumello Rocca de Piro (**** la mia valutazione, ancor più considerando il prezzo in enoteca, 13-15 euro, 20 al ristorante), vi consiglio il Sassella Stella Retica (13-15 euro), il Sassella Vigna Regina (22-28 euro) e il Sassella Rocce Rosse (22-28 euro).
Stasera conto di postare le mie valutazioni sulle Giornate del Pinot Nero di Egna