AIS Lombardia - Valtellina: il legame profondo della terra e l'amore per un vitigno

Valtellina: il legame profondo della terra e l'amore per un vitigno

Matteo Redaelli, AIS Lombardia, 16 febbraio 2019

 

AIS Lecco ha dedicato due incontri alla Valtellina: una prima serata di avvicinamento, scoperta ed esplorazione del territorio, e un secondo incontro che ha visto protagonisti e presenti in sala due produttori valtellinesi e i loro vini

Si sa, nel mondo del vino niente è più affascinante del racconto di chi lo produce. In qualche modo si riesce a percepire l’essenza completa di quello che si trova nel bicchiere: la fatica, le ore spese in vigna, le paure, l’ambizione e quell’amore infinito per un prodotto che riesce sempre a stupire ed incantare.

Se poi parliamo di Valtellina, è ancora più emozionante. Un territorio complesso, difficile, “eroico” come ci insegnano durante i corsi. Una valle incastonata tra le Orobie e le Alpi Retiche, terra di confine con la Svizzera: un ambiente alpino, clima rigido e vette che sfiorano i 3000 metri con pendenze fino al 65% e vigneti oltre i 750 metri di altitudine. Terrazzamenti e muretti in pietra a secco che si estendono per oltre 2.500 chilometri. Un labirinto di vigneti e un dedalo di sentieri, percorsi con spirito di sacrificio e amore per la terra dai vignaioli: baluardo di una viticoltura eroica, che ha fatto della fatica la metrica della propria esistenza.

Dopo una prima serata di introduzione al territorio, AIS Lecco ha ospitato due produttori illustri del territorio:Isabella Pelizzatti Perego di Ar.Pe.Pe e Davide Fasolin di Dirupi. Una serata autentica, declinata tra ricordi di famiglia e sguardo rivolto al futuro, tradizione e innovazione. Assente per motivi di salute Marco Fay, dell’aziendaSandro Fay, ma i suoi vini hanno fatto conoscere anche la sua produzione.

A condurre le due serate, Sara Missaglia, Sommelier, Degustatore e Relatore di AIS Lombardia, che tra domande verso gli ospiti e curiosità sulla loro storia ci ha permesso in due ore di rivivere la rinascita e il successo di un territorio.

Emozionante sentire le parole di Isabella Pelizzatti Perego, la quale ci racconta le fatiche e gli sforzi del padre, una figura storica del territorio, che grazie all’attesa e al “tempo” è riuscito a dare identità ai suoi vini rendendoli un esempio per tutti. Un esempio sicuramente seguito da Davide Fasolin e Pierpaolo Di Franco di Dirupi, due “folli” amanti del vino e dell’agricoltura che partiti da zero, hanno dato il tempo alla Valtellina di farsi conoscere come nuova generazione di vignaioli.

La degustazione, tra Valtellina Superiore e Sforzato di Valtellina, ha regalato momenti di emozione, di comprensione della produzione e di conoscenza di una nuova generazione di viticoltori che ha come obiettivo l’eccellenza.