ARPEPE alla Milano Wine Week

ARPEPE e gli altri emergenti. Vetrina alla Milano Wine Week
Marco Bormolini, La Provincia di Sondrio, 13 ottobre 2020

ARPEPE: Isabella e Guido Pelizzatti Perego alla Milano Wine Week 2020, intervistati da Graziano Nani

Anche un pezzo di Valtellina nell’edizione 2020 della Milano Wine Week, la kermesse sul mondo del vino che nonostante le incertezza del Covid-19 ha animato la città con eventi e degustazioni tra reale e digitale nei locali e distretti del vino.
Tra i molti eventi in calendario da segnalare la serata di sabato 10 ottobre sulla Wine Communication, pensata e condotta da Graziano Nani, valtellinese classe ’79 originario di Lanzada trapiantato a Milano. «Quando mi è stato proposto di portare la mia esperienza sul palco ho subito pensato di parlare di comunicazione e ho voluto coinvolgere gli amici di ARPEPE come simbolo di una case history di successo».
Una serata quella di Palazzo Bovara con al centro alcuni temi come l’immagine e la costruzione di un’identità di marca, il valore e il posizionamento di un brand. «Nel mondo del vino ci sono ancora ampi margini di crescita sul fronte della comunicazione, molte cantine sono più concentrate sulla parte produttiva o commerciale e non si rendono conto delle potenzialità nell’epoca dei social, utilizzano questi strumenti in maniera improvvisata o senza crederci davvero. Per la costruzione di un’identità di brand è necessario essere coerenti con la propria filosofia, nel caso di ARPEPE il loro pay off è il "Giusto tempo del Nebbiolo" e la cantina valtellinese quando mette in commercio le annate del celebre Sassella Rocce Rosse rispetta davvero quanto dichiarato».
Dalla ripartenza a inizio anni ’80 dell’attività del capostipite Arturo Pelizzatti Perego, i figli Isabella e Guido alla Milano Wine Week hanno presentato la loro cantina di fronte a un pubblico di addetti ai lavori tra giornalisti e operatori del settore. «È sempre emozionante sentire i loro racconti, hanno spiegato la loro storia con passione mantenendo un profilo basso ma autentico, uno stile che sta premiando ARPEPE che ormai è diventato un produttore di culto tra gli appassionati, un simbolo della Valtellina in Italia e nel mondo. La cosa curiosa è che in molti pensano che sia un’azienda grandissima, almeno grande cinque volte tanto rispetto alla realtà, questo testimonia il potere della comunicazione e il valore di un brand». Si è parlato anche di nuovi percorsi di studio, con l’intervento di Carla Lunghi e Domenico Tappero Merlo in rappresentanza del Master in comunicazione per il settore enologico e il territorio dell’Università Cattolica.
«Si stanno formando dei professionisti della comunicazione sul vino, questo è fondamentale per avere persone specializzate che sappiano valorizzare prodotti magari buonissimi ma non comunicati nella giusta maniera, un percorso lungo che richiede anni di lavoro».
Una Valtellina del vino comunicata sempre meglio secondo l’esperienza di Graziano Nani. «Il movimento sta crescendo sotto il profilo qualitativo, ma anche sul lato della comunicazione sono stati fatti passi avanti. Oltre ad ARPEPE penso alla cantina Barbacan che ha trovato un filone interessante di comunicazione tramite i social, oppure a Dirupi una bellissima storia da raccontare con due ragazzi giovani partiti dal nulla senza neanche un appezzamento di vigna. Rispetto a qualche anno fa quando dico che sono originario della Valtellina trovo sempre più gente che conosce e apprezza la nostra viticoltura, da valtellinese mi riempie il cuore di gioia e orgoglio».

Qui il video della serata

ARPEPE: Isabella e Guido Pelizzatti Perego alla Milano Wine Week 2020, intervistati da Graziano Nani