Dissapore - Lombardia: 4 vini naturali da comprare

Lombardia: 4 vini naturali da comprare

Adriano Aiello, Dissapore, 3 luglio 2018

Se i vini di Arpepe rientrino o no nei parametri sempre più soggettivi del vini naturali è argomento ozioso: l’azienda da oltre trent’anni produce i migliori rossi dell’intera regione.

È infatti il 1994 quando Arturo Pellizzatti Perego comincia a produrre la Chiavennasca (nome attribuito al Nebbiolo in Valtellina) nei 13 ettari distribuiti fra Sassella, Grumello e Inferno, zone simbolo della viticultura eroica, note per le pendenze estreme e le altitudini (intorno ai 500 metri mediamente).

Il successivo passaggio di consegna ai giovani Isabella ed Emanuele rinsalda il connubio con la tradizione da una parte (il lavoro sul territorio e l’attenzione maniacale al lavoro in vigna sono un tratto distintivo) e un occhio alle nuove possibilità tecniche dall’altra, come l’utilizzo dell’energia geotermica e tutte le soluzioni eco-sostenibili messe in piedi.

Ma a fare la differenza, come è logico che sia, è il vino. Qui il Nebbiolo trova un perfetto luogo di adozione per esprimersi sia nelle sue versioni più pronte (il rosso di Valtellina, succoso, fruttato, golosissimo), che attraverso le profondissime selezioni della cantina.

Tra queste spicca l’etichetta Rocce Rosse, disponibile sul mercato a circa dieci anni dalla vendemmia, vino di una nitidezza e di una classicità senza tempo: potente e complesso quanto espressivo, capace d’invecchiare per decenni.

Leggi l'articolo completo