Sassella Rocce Rosse: David Lynch ne tesse le lodi

Sassella Rocce Rosse: David Lynch ne tesse le lodi

Paolo Redaelli, La Provincia di Sondrio, 26 settembre 2018

 

David Lynch esalta il vino valtellinese. Non si tratta del regista di “Twin Peaks” o “Mulholland Drive”, comunque uno che di rosso (sangue) se ne intende, ma di un suo omonimo, celebre sommelier americano (se cercate su Google, ve ne rendete conto) che nel suo sito web Sommselect ha avuto parole importanti per il Sassella Rocce Rosse della ARPEPE,azienda vinicola locale che da tempo lavora con successo nell’esportazione sul mercato statunitense.

Una consacrazione in piena regola, da parte di un esperto del settore conosciuto a livello internazionale. Non sarà “quel” David Lynch, ma il riconoscimento è importantissimo e viene a premiare il dinamismo della cantina valtellinese. “Nella storia recente del vino italiano, riesco a pensare a pochi produttori che abbiano saputo catturare l’immaginario come ARPEPE”, ha scritto Lynch sul suo blog.

“Siamo davvero emozionati dalle parole usate da David per segnalare il nostro rosso”, commenta Isabella Pelizzatti Perego, dirigente dell’azienda, spesso in “missione” negli Stati Uniti.
“I vini basati su Nebbiolo di ARPEPE sono alcuni dei più interessanti rossi prodotti in Italia, o nel mondo, per quello che possa significare. Sono vini punti di riferimento di rimarchevole finezza che riflettono perfettamente il loro luogo di origine”, continua Lynch nel suo articolo. E aggiunge: “Questa piccola azienda a conduzione familiare nella remota e montagnosa provincia della Lombardia chiamata Valtellina, è una casa vinicola “di culto” nel miglior senso della parola. È un luogo magico, condotto da una famiglia deliziosa che produce alcune delle migliori coniugazioni del Nebbiolo che voi potrete mai gustare”. La conoscenza tra Lynch e Ar.Pe.Pe data ormai dal 2008. “Lo abbiamo conosciuto durante una degustazione alla cieca nel suo ristorante stellato di Aspen, lui è rimasto favorevolmente impressionato dal nostro vino e da allora ha seguito costantemente la nostra produzione”, racconta Isabella. “Nel 2013 c’è stato un altro evento importante a San Francisco, insieme alla prestigiosa azienda toscana Monteraponi e infine nel maggio di quest’anno in una degustazione riservata agli operatori di mercato, Lynch ha voluto assaggiare nuovamente tutti i prodotti, per verificarne la qualità in modo puntuale e la sua valutazione è stata entusiastica”.
Sul sito www.sommselect.com si può leggere l’articolo integrale di David Lynch. “E’ una persona squisita, elegante e nel contempo molto alla mano. Un’autorità internazionale che ha scritto un libro sul vino italiano regionale insieme a Joe Bastianich e una guida ai vini del mondo che è la Bibbia della categoria. Averlo impressionato per noi è un punto d’onore, che ci ripaga di tanti sacrifici e ci spinge a dare sempre il nostro meglio nella produzione vinicola” conclude la proprietaria. Inattesa, magari, di conquistare anche “l’altro” Lynch, che in diverse occasioni ha dimostrato di apprezzare il vino italiano. Mai dire mai.