Slow Wine, Valtellina protagonista Chiocciole ad ARPEPE, Dirupi e Fay

Slow Wine, Valtellina protagonista Chiocciole ad Arpepe, Dirupi e Fay
Marco Bormolini, La Provincia, 28 ottobre 2025

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Valtellina protagonista di Slow Wine 2026, tra i territori in evidenza della sedicesima edizione della guida presentata sabato 18 ottobre a Milano.

In un contesto vinicolo che punta sempre maggiormente alla sostenibilità anche per dialogare con un pubblico giovane molto più attento, la Valtellina continua a distinguersi per la sua viticoltura eroica, fatta di lavoro manuale e dedizione sui vigneti terrazzati. Un impegno che custodisce l’identità del territorio e ne esalta l’artigianalità, grazie a produttori che portano avanti una storia secolare, sfruttando le innovazioni tecnologiche per fare ancora meglio.

Ricerca

Il lavoro di ricerca di Slow Wine ha portato a individuare e valorizzare i protagonisti che meglio interpretano lo stile valtellinese. Le chiocciole, simbolo della guida Slow Wine, sono state assegnate alle cantine Arpepe, Dirupi e Fay. Numerosi anche i riconoscimenti individuali: tra i vini premiati come “Vino Top e Slow” figurano il Valtellina Superiore 2023 di Dirupi, il Valtellina Superiore Inferno 2023 di Marco Ferrari, Valtellina Superiore Rino 2022 di Pizzo Coca, il Valtellina Superiore Sassella Vigna Mossino 2022 di Alfio Mozzi, il Valtellina Superiore Sassella Riserva Rocce Rosse 2018 di Arpepe, il Valtellina Superiore Valgella 2022 di Marino Lanzini e il Valtellina Superiore Valgella Riserva Cateria 2021 di Fay.

 

Degustazioni

Vini protagonisti a Milano l’altro sabato di una grande degustazione, presentati direttamente dai vignaioli e dalle vignaiole di tutte le regioni d’Italia che aderiscono al Manifesto del vino buono, pulito e giusto, che ha seguito la presentazione dei premi andata in scena in mattinata. Una conferma del valore e della vitalità della Valtellina, che continua a rappresentare con orgoglio uno dei vertici della viticoltura lombarda.

Tra le principali novità di quest’anno della guida Slow Wine spicca l’introduzione della grammatura del vetro delle bottiglie, ora indicata per ogni vino recensito. Un’informazione che accompagna il lettore verso scelte più consapevoli e sostenibili, estendendo l’attenzione di Slow Wine oltre il contenuto, fino al packaging. La guida rafforza così il percorso iniziato con la Slow Wine Fair e la pubblicazione di “Unpacking Wine”, che ha acceso i riflettori sull’impatto ambientale del confezionamento.

In questa direzione arriva anche una call to action rivolta ai produttori di vini fermi, invitati a ridurre il peso medio delle bottiglie da 0,75 l sotto i 450 grammi entro la fine del 2026. Un passo concreto verso una viticoltura più sostenibile, capace di rispondere alle sfide poste dai cambiamenti climatici, dalla siccità e dagli eventi meteorologici estremi che stanno colpendo anche l’agricoltura lombarda. “La crisi del vino italiano è profonda e richiede interventi urgenti su tre fronti principali - ha dichiarato il curatore della guida Giancarlo Gariglio - Dalla produzione, puntando sulla qualità anziché sulla quantità, alle Cooperative, responsabili di circa metà della produzione nazionale, che necessitano di una riforma profonda, mentre sulla promozione e marketing serve una comunicazione coordinata e di qualità, per valorizzare l’immagine del vino italiano nel mondo”.